Questa volta lo Studio Legale Giusti&Laurenzano è dovuto scendere in campo per difendere e tutelare i propri diretti interessi.

L’Avv.Patrizia Giusti presentava un ricorso, contro Roma Capitale, avverso accertamento di violazione al Codice della Strada che veniva accolto dal Giudice di Pace di Roma, il quale però – pur riconoscendo integralmente le ragioni di parte ricorrente – decideva per la compensazione delle spese di giudizio, dunque, non condannando Roma Capitale, pur risultata soccombente e pur costituitasi nel detto giudizio, al pagamento delle relative spese.

E ciò faceva senza fornire in sentenza alcuna cuna motivazione.

Gli Avvocati Giusti&Laurenzano hanno, dunque, presentato appello limitatamente alle statuizioni civili, per chiedere ed ottenere dal Tribunale di Roma, in funzione di giudice dell’appello, il riconoscimento e la liquidazione dei propri onorari, sia di primo che di secondo grado.

Il Tribunale di Roma, sezione XIII, accoglieva l’appello promosso dallo Studio Legale Giusti&Laurenzano, evidenziando come se è vero che “il potere di compensazione delle spese processuali costituisce espressione della discrezionalità del Giudice, ancorata tuttavia ai parametri e criteri indicati dall’art. 92 comma 2 (…) , e costituisce deroga al generale principio della soccombenza di cui all’art. 91 c.p.c., si osserva che nel caso specifico siffatto potere discrezionale è stato non correttamente esercitato, tenuto conto del fatto che l’opposizione è stata accolta, sicché gli odierni appellanti sono risultati pienamente vittoriosi in primo grado, e che non è intervenuto alcun mutamento giurisprudenziale tale da giustificare una statuizione di compensazione delle spese processuali, statuizione peraltro dettata da una non meglio specificata peculiarità della questione”.

Pertanto, il accoglimento dell’appello promosso dagli Avv.ti Giusti&Laurenzano, il Tribunale ha condannatoRoma capitale alla rifusione delle spese legali del doppio grado di giudizio.