ENEL ENERGIA – Malfunzionamento dei contatori – annullata bolletta di oltre 5 mila Euro – segnalazione AGCM per pratica commerciale scorretta e condotte aggressive
Si è rivolta allo Studio Legale GIUSTI&LAIURENZANO, la titolare di un’attività commerciale segnalando di aver ricevuto una fattura abnorme della fornitura Enel energia presso il suo negozio.

La signora lamentava una fatturazione evidentemente sproporzionata rispetto a quelle passate, i cui consumi non potevano essere corrispondenti alla realtà. La cliente aveva già in passato tentato di regolarizzare la posizione, reclamando la pretesa del gestore del servizio, ma, malgrado ciò, Enel ha continuato a pretendere il saldo, tramite diffida di un legale.

La cliente pertanto incaricava lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO di seguire la pratica, convinta delle proprie ragioni; ed effettivamente, a fronte di una fattura a conguaglio emessa nel 2019, a fronte di consumi decorrenti dal 2011 lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO dapprima contestava la prescrizione e quindi rilevava come i consumi pretesi dal gestore fossero ancora abnormi rispetto ai consumi effettivi

Ottenuto lo sgravio delle somme ormai prescritte, lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO decideva comunque di avviare la procedura di conciliazione presso l’Autorità di rete (ARERA), prendendo atto che la fattura a conguaglio era stata emessa nel 2019 a seguito del cambio contatore.

In sede di conciliazione con ARERA, in effetti, presente il venditore e il gestore del servizio, emergeva che il cambio contatore si era reso necessario a causa del malfunzionamento dello stesso: il contatore non era in grado di registrare gli effettivi consumi.

Lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO faceva rilevare, in una spinosa seduta di conciliazione, che l’informazione circa il malfunzionamento del contatore, veniva fornita solo a distanza di oltre due anni dal cambio contatore, e dopo aver costretto la cliente dapprima personalmente e quindi per mezzo dello stesso Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO a resistere alle pretese avanzata anche per mezzo di diffide legali, con assunzione di costi e oneri. Eppure il gestore avrebbe potuto fin dal primo reclamo, rilevare che il contatore non era stato in grado di rilevare i consumi e che, pertanto, la fattura a conguaglio era assolutamente da annullare, in quando riportava dati completamente falsati. Ma non era nemmeno tutto, lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO, infatti, rilevava come la fattura contestata non solo era assolutamente generica e indeterminata, ma era anche ben lontana dall’essere parametrabile ai consumi effettivi della cliente.

Ad esito della procedura, lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO otteneva l’integrale annullamento della fattura, certificato da una nota di credito di pari importo delle somme contestate.

La vicenda ha messo in evidenza alcune macroscopiche criticità nella gestione del reclamo da parte del Gestore, il quale avrebbe potuto intervenire in prima battuta, fin dal 2019 ad annullare la fattura e regolarizzare diversamente la posizione della cliente; al contrario il gestore ha rigettato prima due reclami inviati direttamente dalla cliente, affidando addirittura la pratica ad uno studio legale per il recupero del credito, al quale dava riscontro lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO contestando tutti i consumi addebitati.

Solo ad esito della procedura di conciliazione, promossa dallo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO, emergeva chiaramente l’anomalia del contatore, e solo dopo aver costretto la cliente ad assumere oneri e costi, oltre ad aver subito il disagio per oltre due anni. Per tali ragioni lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO ha deciso di segnalare la condotta del gestore e l’intera vicenda all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) valutando la condotta quale pratica commerciale scorretta e aggressiva