Un ingegnere romano si rivolgeva all’Avv. Patrizia Giusti dello Studio G&L Avvocati, per contestare un pignoramento esattoriale di oltre 20 mila euro.
Dalla documentazione emergeva immediatamente che il presunto debitore non aveva ricevuto alcuna notifica da parte di Agenzia delle Entrate delle Riscossione e, dunque, era venuto a conoscenza dell’esecuzione solo per la comunicazione bonaria inoltratagli dal proprio datore di lavoro, alla quale il pignoramento esattoriale – nella qualità di terzo – era stato notificato.
Anche tale ultimo pignoramento, però, presentava numerose anomalie, prima fra tutte la mancanza del timbro postale attestante la data certa della notificazione.
Eccezione questa preliminarmente svolta dall‘Avv. Patrizia Giusti, al fine di fugare ogni dubbio circa la tempestiva della successiva impugnazione.
Lo Studio Legale Giusti&Laurenzano proponeva, quindi, opposizione ex artt. 615/617 c.p., rilevando altresì – oltre all’omessa notificazione del pignoramento – l’inesistenza del titolo, nonché la prescrizione dei tributi comunque richiesti.
L’Avv. Patrizia Giusti, inoltre, chiedeva l’immediato differimento dell’efficacia esecutiva, almeno sino alla data dell’udienza.
Il Tribunale di Roma, Sezione esecuzione mobiliari, con decreto inaudita altera parte accoglieva la richiesta di differimento formula dall’Avv. Patrizia Giusti.
Alla prima udienza fissata, si costituivano  ADER e il datore di lavoro, ma il Tribunale di Roma accoglieva l’impugnazione promossa dalla Studio Legale G&L, disattendendo le avverse eccezioni, dichiarando l’estinzione della procedura e la condanna di Agenzia delle Entrate Riscossione alla liquidazione delle spese legali.
Avv. Patrizia Giusti
G&L Avvocati