Un amministratore di condominio si è rivolto all’Avv. Patrizia Giusti dello Studio Legale Giusti&Laurenzano per essere assistito in sede penale, in seguito a decreto di convocazione in udienza per ricorso immediato introdotto da un condomino dello stabile da egli amministrato.

Il condomino, già amministratore del medesimo stabile, lamentava un comportamento scorretto da parte del nuovo amministratore, imputandogli specificatamente di averlo offeso nell’onore e nel decorso attraverso due scritti inviati dall’amministratore di condominio nella sua qualità a tutti i condomini, e contenenti – a parere del denunciante – l’attribuzione di notizie false e, in ogni caso, dai toni diffamatori ed offensivi.

L’ampia istruttoria, formata principalmente da testimoni introdotti dal denunciante costituitasi parte civile, nonché dalla copiosa produzione documentale offerta dall’imputato, dimostravano a contrario – a parere della difesa approntata dall’Avv. Patrizia Giusti – l’inesistenza dei fatti per cui è processo.

Ciò nonostante, il P.M. richiedeva la condanna dell’imputato e la parte civile formulava richiesta risarcitoria di ben 10 mila euro, con richiesta  di provvisoria immediatamente esecutiva.

L’Avv. Patrizia Giusti discuteva nel senso dell’assoluzione dell’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste, avendo l’amministratore espletato esclusivamente il proprio mandato, eseguito nei termini e nelle condizioni di legge, rappresentando circostanze e fatti poi verificatesi come vere e mantenendo toni mai offensivi.

Elementi tutti che facevano non ritenere sussistente il reato contestato.

Il Giudice di Pace di Roma ha accolto la tesi dello Studio Legale Giusti&Laurenzano, assolvendo ampiamente l’imputato perché il fatto non sussiste.