E’ quanto continua ad accadere nel quartiere prenestino di Roma.

La zona, nominata “Villini”, costruita negli anno venti dello scorso secolo, nasce senza sistema fognario; le acque nere, infatti, vengono disperse direttamente al suolo, nelle cavità sotterranee, ben conosciute fin dall’antichità.

La realizzazione del sistema fognario spettava tuttavia all’allora Comune di Roma, e quindi ad acea ato 2 spa, gestore del servizio idrico integrato.

I cittadini residenti, organizzati ora nell’Associazione Villini di Santa Maria Mediatrice, da oltre 30 anni chiedono la realizzazione del sistema fognario.

La risposta di Roma Capitale? Sanzioni da 60 mila euro che stanno raggiungendo a tutti coloro che non sono in grado di dimostrare un allaccio in fogna!

Lo Studio Legale Giusti&Laurenzano sta seguendo la vicenda ormai da alcuni anni, ottenendo la sospensione giudiziale di tutte le sanzioni fino ad ora pervenute e contestate.

Il Tribunale di Roma, infatti, almeno nella fase cautelare, sta prendendo atto del paradosso della situazione e ha disposto la sospensione dell’efficacia di tutte le sanzioni. Ma la situazione è tutt’altro che risolta.

Anzi la problematica ambientale si stra trasformando in un fenomeno che rischia di pregiudicare definitivamente il tessuto economico e sociale dell’intero quadrante. Le multe, infatti, sono talmente elevate che per farvi fronte ai cittadini non rimarrebbe che vendere gli immobili.

Ma il paradosso continua: a causa della mancanza dell’allaccio in fogna, gli immobili non possono essere venduti e, a causa della presenza delle cavità sotterranee, sono stati sospesi anche tutti i servizi locali, tra cui il trasporto pubblico e la raccolta dei rifiuti.
Lo Studio Legale Giusti&Laurenzano sta spingendo perchè si arrivi ad una soluzione istituzionale per la vicenda: in questi giorni sono stati avviati contatti ed incontri con istituzioni ed enti, dalla Regione Lazio – competente in materia ambientale e beneficiaria ultima delle sanzioni – a Roma Capitale.

Lo Studio Legale Giusti&Laurenzano ha chiesto anche in coinvolgimento dell’Avvocatura Capitolina affinchè si apra un tavolo tecnico per bloccare le sanzioni e avviare la realizzazione della fogna.

Qualora non si ottengano i risultati sperati, lo Studio G&L Avvocati è pronto a ricorrere al Tribunale Amministrativo per il Lazio nei confronti di Roma Capitale, ma anche Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente, oltre che del Gestore del Servizio Idrico Integrato, Acea Ato 2 spa, al fine di ottenere la condanna degli enti preposti, nell’ambito delle rispettive competenze, alla messa in sicurezza delle cavità sotterranee e alla realizzazione del sistema fognario.
Non solo: lo Studio Legale Giusti&Laurenzano sta predisponendo anche un’azione civile nei confronti del Gestore del SII che comunque continua ad applicare nella bolletta dell’acqua, i costi della raccolta fognaria e della depurazione, attività che non ha mai posto in essere.