Con la sentenza n. 2950  del 3 Febbraio scorso, la Cassazione ha accolto il ricorso presentato da un correntista avverso la propria banca.

Il ricorrente aveva chiesto all’istituto bancario il risarcimento del danno a causa di due operazioni, nello specifico un giroconto ed un bonifico, che erano state eseguite senza il suo consenso, cedendo a terzi non autorizzati i codici di accesso on line per poterli effettuare.

La Cassazione ha dato ragione al correntista, precisando che grava sulla banca l’onere di dimostrare che il proprio sistema informatico sia sicuro da eventuali intrusioni esterne e di aver adottate tutte le misure atte ad evitare illegali manomissioni.

Prova che, nel caso di specie, è mancata, da cui la suddetta condanna al risarcimento del danno.