Patrimonio, contributi, pensioni, assistenza e trasparenza: le proposte della Lista n. 2 per le elezioni dei Delegati di Cassa Forense del 5–9 ottobre
Le prossime elezioni per il rinnovo dei Delegati di Cassa Forense rappresentano un passaggio importante per il futuro previdenziale e professionale dell’Avvocatura.
Mi candido con la Lista n. 2 – CONTROCORRENTE perché credo sia arrivato il momento di affrontare con chiarezza alcune questioni che riguardano direttamente tutti noi: l’aumento della contribuzione, il futuro delle pensioni, la gestione del patrimonio, il welfare e il rapporto tra Cassa Forense e i suoi iscritti.
Il punto da cui partiamo è semplice: la sostenibilità della Cassa non può essere garantita chiedendo continuamente nuovi sacrifici agli Avvocati.
Cassa Forense dispone di un patrimonio rilevante e proprio la capacità di utilizzare e valorizzare queste risorse deve diventare uno degli strumenti attraverso i quali proteggere la categoria e costruire una previdenza sostenibile nel lungo periodo.
Nel video provo a spiegare il problema e il cambio di prospettiva che proponiamo.
Il programma della Lista n. 2 – CONTROCORRENTE
Il programma parte da un principio preciso:
L’indipendenza che difende il tuo lavoro.
CONTROCORRENTE propone dieci interventi sui quali i candidati della Lista si impegnano a lavorare nel prossimo mandato.
1. Il Patrimonio come Scudo Generazionale
Utilizzare parte dei rendimenti del patrimonio come ammortizzatore per affrontare il calo delle iscrizioni e tutelare il reddito degli Avvocati attivi.
La proposta prevede inoltre la difesa dell’autonomia della Cassa, affinché le sue risorse siano utilizzate a favore della categoria.
2. Blocco strutturale degli aumenti
Stop a nuovi gravami economici sui contributi minimi per l’intero mandato.
La sostenibilità del sistema deve poggiare maggiormente sulla crescita dei redditi professionali e non sull’aumento continuo dei prelievi.
3. Abolizione del “Doppio 4%”
Esclusione del contributo integrativo nelle fatture tra Avvocati, con l’obiettivo di favorire le collaborazioni professionali interne ed esterne agli studi.
4. Iscrizione volontaria alla Cassa per i redditi inferiori a 15.500 euro
La proposta prevede di rendere facoltativa l’iscrizione a Cassa Forense per chi percepisce redditi inferiori a 15.500 euro, intervenendo sulla disciplina introdotta dalla legge n. 137 del 28 luglio 2026.
5. Indennità integrale e tutela della genitorialità
Ripristino al 100% dell’assistenza indennitaria, semplificazione della documentazione necessaria per accedervi, estensione delle misure ai pensionati contribuenti e incremento dell’indennità di maternità nei casi di parti gemellari o adozioni plurime.
6. Nuova polizza sanitaria e inclusione degli Over 80
Una nuova gara europea con l’obiettivo di eliminare le franchigie, reintegrare alcune patologie gravi escluse e garantire l’accesso all’integrazione della polizza anche ai colleghi ultraottantenni.
7. Protezione del valore delle pensioni
Introduzione di clausole di salvaguardia dei montanti individuali per contrastare gli effetti della riduzione prevista con il passaggio al sistema contributivo integrale.
8. Abbattimento delle sanzioni
Riduzione delle sanzioni pecuniarie e introduzione di piani di rateazione sostenibili fino a 120 mesi, per favorire la regolarità contributiva senza mettere ulteriormente in difficoltà gli iscritti.
9. Welfare per i Caregiver e riequilibrio di genere
Rafforzamento delle tutele per i Caregiver familiari e individuazione di misure assistenziali rivolte alle iscritte, anche con l’obiettivo di contrastare il persistente divario reddituale di genere.
10. Trasparenza totale e responsabilità verso gli iscritti
Consultazione preventiva degli Avvocati sulle future riforme strutturali e maggiore responsabilità dei Delegati nei confronti della base degli iscritti.
Una scelta di coerenza
Questi dieci punti rappresentano la base del progetto che vogliamo portare dentro Cassa Forense.
Non promettiamo che problemi complessi possano essere risolti con soluzioni semplici.
Chiediamo però che ogni scelta venga valutata partendo dagli interessi degli iscritti e dalla sostenibilità reale della professione.
Per questo abbiamo scelto di chiamarci CONTROCORRENTE.
Perché, quando è necessario, crediamo si debba avere il coraggio di fare scelte diverse.
Avv. Carmine Laurenzano
Candidato alla Cassa Forense
Lista n. 2 – CONTROCORRENTE
Preferenza n. 10


