Considerazioni a margine del convegno “Il Lago è Vita” – Castel Gandolfo, 12 dicembre 2025
Il convegno “Il Lago è Vita”, svoltosi il 12 dicembre 2025 presso l’Aula Consiliare di Castel Gandolfo, ha rappresentato un importante momento di informazione e confronto pubblico sullo stato di salute del Lago Albano e sulle azioni programmate per contrastarne il progressivo abbassamento del livello idrico.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il quadro complessivo della crisi idrica in atto, documentata dai dati ufficiali dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, che attestano una perdita superiore a un metro del livello delle acque negli ultimi anni. Al tempo stesso, il convegno ha avuto la finalità di informare la cittadinanza che sono stati reperiti fondi significativi per l’avvio di interventi strutturali di mitigazione del fenomeno, frutto del lavoro interistituzionale avviato nel Tavolo Tecnico attivo dal gennaio 2024.
I relatori e le istituzioni coinvolte
Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali istituzioni e degli enti coinvolti nella gestione e nella tutela della risorsa idrica dei Castelli Romani.
Sono intervenuti, tra gli altri:
- Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC), che ha illustrato il quadro tecnico-idrologico del Lago Albano, evidenziando lo squilibrio del sistema idrico e le tempistiche previste per la progressiva attuazione degli interventi individuati dal Tavolo Tecnico;
- Marco Salis, Presidente di ACEA ATO 2, che ha esposto le iniziative in corso e programmate per la riduzione delle perdite di rete e il miglioramento delle interconnessioni acquedottistiche, anche attraverso interventi finanziati con fondi PNRR;
- Ivan Boccali, Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani, che ha richiamato il tema della pianificazione territoriale, del consumo di suolo e della necessità di una maggiore cultura della sostenibilità ambientale;
- Cristiano Bavaro, Vicesindaco di Castel Gandolfo e Assessore con delega alla tutela idrica del Lago Albano, che ha evidenziato le criticità connesse alla captazione idrica, alla cementificazione e agli effetti del cambiamento climatico;
- Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione e di un modello di gestione sostenibile delle risorse idriche.
Il convegno è stato moderato dalla giornalista Chiara Rai, promotrice dell’Associazione “Il Lago è Vita”.
Un passaggio rilevante in un percorso ancora in evoluzione
L’incontro ha consentito di fare chiarezza sullo stato di avanzamento delle attività istituzionali e sul reperimento delle risorse economiche necessarie per l’avvio degli interventi di mitigazione, tra cui sistemi di raccolta delle acque meteoriche, riduzione delle perdite di rete e interconnessioni infrastrutturali.
Si tratta di un passaggio rilevante, che segna l’avvio di una fase operativa, pur nella consapevolezza che gli effetti di tali interventi potranno essere valutati solo nel medio periodo. Nel frattempo, il fenomeno dell’abbassamento del livello del lago richiede attenzione costante, monitoraggio continuo e una gestione improntata a prudenza e responsabilità.
La presenza e il contributo dell’Associazione EARTH
Tra le associazioni presenti al convegno vi era l’Associazione EARTH, rappresentata dall’Avv. Carmine Laurenzano, accompagnato dall’Avv. Raffaele Di Stefano, già Garante Regionale per la Tutela del Servizio Idrico Integrato.
La partecipazione di EARTH si è inserita in una prospettiva di dialogo istituzionale e attenzione giuridica alle tematiche emerse, con l’obiettivo di favorire un confronto costruttivo tra cittadini, enti e soggetti gestori della risorsa idrica.
Una questione di interesse pubblico primario
La vicenda del Lago Albano evidenzia come la gestione delle risorse idriche costituisca un tema di interesse pubblico primario, che coinvolge profili ambientali, amministrativi e di tutela del territorio. In tale contesto, l’informazione alla cittadinanza, la disponibilità dei dati e la progressiva attuazione degli interventi programmati rappresentano elementi essenziali per consolidare un rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità locali.
Lo Studio Legale Giusti & Laurenzano, in linea con le finalità dell’Associazione EARTH, seguirà con attenzione l’evoluzione della situazione, nella consapevolezza che il percorso avviato richiederà verifiche puntuali, monitoraggio costante e ulteriori momenti di confronto, affinché la tutela del Lago Albano possa tradursi in risultati concreti e duraturi.
