
Un risultato personale che rafforza un progetto condiviso e apre una nuova fase verso la Cassa Forense e il Consiglio dell’Ordine.
Desidero ringraziare sinceramente tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno scelto di sostenermi nel percorso delle primarie di CONTROCORRENTE.
Oltre 200 preferenze, espresse nell’ambito di una consultazione che ha coinvolto circa 1.100 votanti, rappresentano per me un risultato importante. Ma soprattutto rappresentano una responsabilità.
La fiducia ricevuta non è un punto di arrivo. È la base dalla quale ripartire.
Un ringraziamento personale
Ringrazio chi ha espresso la propria preferenza, chi ha partecipato agli incontri, chi ha condiviso idee, proposte e anche critiche.
Ogni voto ricevuto racconta un rapporto costruito nel tempo e riconosce un modo preciso di intendere la rappresentanza forense: presenza costante, ascolto dei colleghi e interventi concreti sui problemi della professione.
Non considero questo consenso come un riconoscimento personale da celebrare, ma come un mandato da onorare con ancora maggiore determinazione.
Un risultato personale dentro un progetto condiviso
Le primarie hanno coinvolto una squadra ampia e articolata. Rivolgo quindi i miei complimenti a tutti i candidati che hanno scelto di partecipare, mettendosi a disposizione della coalizione e dell’Avvocatura.
Un riconoscimento particolare va a chi ha ottenuto risultati particolarmente significativi, contribuendo alla forza complessiva del progetto.
CONTROCORRENTE è una coalizione costruita attraverso esperienze, competenze e sensibilità differenti. Condividere un progetto comune, però, non significa rinunciare alla propria identità, alle proprie priorità e al percorso costruito negli anni.
Il consenso che ho ricevuto rafforza proprio questo percorso: un progetto personale e politico che trova nella coalizione una casa comune, senza perdere autonomia, voce e capacità di iniziativa.
Oltre 200 preferenze: cosa significa davvero
I numeri hanno valore soltanto quando vengono tradotti in azioni.
Per questo considero le preferenze ricevute come una richiesta precisa: continuare a occuparmi dei problemi reali degli avvocati, portare avanti le iniziative già avviate e costruire una rappresentanza capace di incidere realmente nelle istituzioni forensi.
Trasparenza, efficienza degli uffici giudiziari, tutela della dignità professionale, difesa dei compensi e vicinanza ai colleghi non possono essere temi da riscoprire soltanto durante le campagne elettorali.
Devono diventare il centro di un’azione politica costante, riconoscibile e concreta.
Prima la Cassa Forense, poi il Consiglio dell’Ordine
Il percorso non termina con le primarie.
Il prossimo appuntamento sarà rappresentato dalle elezioni per la Cassa Forense, una tappa fondamentale per intervenire sulle scelte previdenziali e assistenziali che incidono direttamente sulla vita professionale degli avvocati.
Successivamente, l’obiettivo sarà quello delle elezioni per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.
Due appuntamenti distinti, ma collegati da una stessa visione: costruire una rappresentanza autorevole, indipendente e capace di trasformare il consenso in risultati.
Una base di partenza, non un traguardo
Questo risultato mi incoraggia, ma non cambia il metodo.
Continuerò a lavorare con la stessa determinazione, mantenendo un rapporto diretto con i colleghi e portando avanti un progetto che non nasce oggi e non si esaurisce nelle elezioni.
La politica forense ha bisogno di idee, competenze e capacità di costruire consenso. Ma ha bisogno, soprattutto, di persone disposte ad assumersi responsabilità e a rispondere del proprio operato.
Grazie per la fiducia. Da qui ripartiamo, insieme.
Avv. Carmine Laurenzano
