
G.le Collega,
Vi scriviamo in merito alla cronica problematica dei ritardi nei pagamenti delle indennità per il patrocinio a spese dello Stato e Difensori di Ufficio, per aggiornarti sull’importante attività di tutela intrapresa in questi mesi e per chiederti di unirti formalmente alla nostra iniziativa.
A seguito della storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) “Diaco e Lenchi c. Italia” dell’11 dicembre 2025 — che ha condannato lo Stato italiano per i ritardi strutturali nei pagamenti, definendo il compenso dell’avvocato come un “diritto soggettivo patrimoniale” protetto dalla Convenzione — unitamente al Collega Alessio Tranfa e altri colleghi, rappresentati dagli Avv.ti Carmine Laurenzano e Michele Bonetti, e con il supporto e mandato dell’Associazione Forense “ORGOGLIO DI TOGA”, è stata avviata un’interlocuzione serrata con i vertici del Tribunale Ordinario di Roma.
L’ATTIVITÀ SVOLTA:
In data 29 gennaio 2026, abbiamo presentato un’istanza di accesso agli atti e di adozione di provvedimento espresso per verificare l’impatto delle circolari interne (in particolare la n. 9999/2025) sui flussi di pagamento.
In data 12/03/26 abbiamo avuto un incontro con la Dirigenza del Tribunale del 12 marzo 2026 che ha riscontrato formalmente la nostra istanza di accesso agli atti con nota prot. prot. n. 5938 del 18 marzo 2026. All’esito dell’istruttoria svolta e delle interlocuzioni intercorse, possono dunque evidenziarsi alcune circostanze di fondamentale importanza ai fini della corretta individuazione delle cause dei ritardi.
In primo luogo, è stato chiarito che tali ritardi risultano riconducibili, da un lato, a criticità nella fase di liquidazione da parte dei Giudici e, dall’altro, ai tempi necessari alle Cancellerie per l’apposizione del visto di inoppugnabilità, successivamente al decorso del termine previsto dalla legge per l’eventuale impugnazione del decreto di pagamento. Invero, vi è un numero abnorme di istanze di liquidazione ferme sui tavoli dei magistrati.
In secondo luogo, è stato rilevato che nel periodo comprese tra il 15 dicembre e il 30 gennaio i registra un significativo incremento nella trasmissione delle fatture, con carattere massivo (circa 15 mila fatture), il cui smaltimento richiede, mediamente, un arco temporale di circa quattro-cinque mesi da parte degli uffici competenti.
In terzo luogo, i tempi di pagamento risultano altresì condizionati dall’erogazione delle linee di credito da parte del Ministero, le quali, secondo prassi, vengono regolarizzate nel corso del mese di maggio.
Infine, la Dirigenza ha rappresentato che, per effetto di una riorganizzazione interna degli uffici, il tempo medio intercorrente tra l’emissione della fattura e l’adozione dell’ordinativo di pagamento ha registrato una significativa riduzione, passando da 107,93 giorni a 68,13 giorni alla data del 31 dicembre 2025.
Ne consegue che i ritardi in questione non sono imputabili, in via principale, alla mancata o tardiva trasmissione dei decreti da parte delle Cancellerie, bensì trovano origine in fasi antecedenti del procedimento.
PERCHÉ ADERIRE ORA
La nostra azione si sta ora spostando sulla fase cruciale della liquidazione giudiziale. Per dare forza a un poderoso intervento istituzionale e politico e per procedere con una nuova e più mirata istanza di accesso agli atti che ponga l’attenzione sul numero delle istanze di liquidazione e il numero dei decreto di liquidazione emessi. Abbiamo pertanto bisogno di dati concreti provenienti direttamente dalla Tua esperienza professionale per raccogliere segnalazioni e informazioni, tra gli Avvocati iscritti nelle liste dei Difensori di Ufficio e i Pubblici Patrocinanti, per dare un conforto concreto alla istanza che stiamo predisponendo e alle successive interlocuzioni
È fondamentale mappare l’entità dei ritardi per dimostrare l’onere eccessivo subito dall’avvocatura, costretta spesso ad anticipare spese e imposte senza ricevere il dovuto in tempi ragionevoli (parametro CEDU: massimo un anno complessivo).
COSA TI CHIEDIAMO
Ti invitiamo ad aderire all’iniziativa e a segnalarci i Tuoi casi di ritardo compilando il modulo disponibile al seguente link:
Attraverso questo modulo potrai:
- Aderire formalmente alla prosecuzione dell’azione intrapresa e sostenere l’istanza di accesso agli atti;
- Segnalare i ritardi specifici (data deposito istanza di liquidazione vs data emissione decreto/pagamento) per consentirci di elaborare una statistica reale dell’arretrato giudiziale.
Un’adesione massiva è l’unico strumento per garantire il rispetto della nostra dignità professionale e l’effettività del diritto di difesa.
Certi della Tua collaborazione, restiamo a disposizione per ogni chiarimento.
A tal fine, si chiarisce che l’adesione non comporterà alcun costo o onere a carico degli aderenti.
Un cordiale saluto,
Avv. Carmine Laurenzano Avv. Michele Bonetti Avv. Alessio Tranfa
