UNA -Unione Nazionale AVVOCATI- promuove il RICORSO AL TAR avverso la Circolare del 17/03/2026 del Ministero della Giustizia, sollevando questione di costituzionalità.
al via la raccolta di adesioni
Cari Colleghi e Professionisti
L’Unione Nazionale AVVOCATI – U.N.A., i soci fondatori stanno promuovendo un ricorso al Tar Lazio avverso la Circolare 17/03/2026 del Ministero della Giustizia con contestuale questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 725, della Legge di Bilancio 2026 che ha introdotto l’art. 48-bis, comma 1-ter, d.P.R. 602/1973, in base al quale, dal 15 giugno 2026, il sistema dei pagamenti della Pubblica Amministrazione verso i professionisti cambierà radicalmente, attraverso il meccanismo automatico di “scomputo immediato” dei compensi professionali.
Se una Pubblica Amministrazione deve pagarTi una parcella — di qualsiasi importo, anche inferiore ai 5.000 euro — e risulta un’inadempienza da cartella esattoriale, la PA non sospenderà il pagamento come avviene per le imprese, ma dirotterà direttamente i soldi all’Agente della Riscossione, anche se i pagamenti sono riferibili a prestazioni svolte anni fa.
DOBBIAMO REAGIRE
Il Ricorso al TAR e la Corte Costituzionale
Non possiamo accettare passivamente un regime speciale deteriore che ci trasforma in cittadini di serie B. Per questo, stiamo promuovendo un ricorso al TAR avverso la Circolare ministeriale, con l’obiettivo di sollevare contestualmente la questione di legittimità costituzionale della norma presupposta (Art. 48-bis, comma 1-ter, d.P.R. 602/1973). La norma, infatti, presenta profili di incostituzionalità manifesta che ledono i nostri diritti fondamentali, tra cui:
- il Diritto di Difesa (Art. 24 Cost.): Il meccanismo opera automaticamente anche se la cartella esattoriale è oggetto di ricorso giurisdizionale con sospensiva ottenuta o se è in corso una rateizzazione regolarmente rispettata. È un’esecuzione forzata di fatto che scavalca i giudici.
- il Diritto alla parità di trattamento (Art. 3 Cost.): per gli imprenditori il controllo scatta sopra i 5.000 euro e prevede la mera sospensione, per i professionisti il prelievo è automatico e senza soglie minime.
- il Diritto alla Retribuzione (Art. 35 e 36 Cost.): Viene meno la tutela del lavoro e del compenso proporzionato, privando il professionista di risorse essenziali per la propria sussistenza e per la continuità dell’attività.
Vogliamo che la Corte Costituzionale ristabilisca l’uguaglianza e la tutela del lavoro professionale, impedendo prelievi automatici su crediti contestati o in presenza di rateizzazioni.
UNISCITI ALLA BATTAGLIA
La forza di questa iniziativa risiede nella partecipazione collettiva. Dobbiamo far sentire la nostra voce contro una norma sproporzionata e illogica, lesiva della dignità professionale e che mette a rischio la sostenibilità economica di migliaia di studi professionali.
PER ADERIRE AL RICORSO
INVIA LA PROCURA SOTTOSCRITTA DIGITALMENTE, CON COPIA DEL DOCUMENTO DI IDENTITA’ A: network@avvocatigiustilaurenzano.it
L’adesione al ricorso non comporterà costi o oneri che verranno integralmente sostenuti dall’Associazione U.N.A.
Non permettere che il tuo lavoro venga svuotato di valore. Difendiamo i nostri diritti.
UNA – Unione Nazionale Avvocati, con gli Avv.ti Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere, Andrea Bonuomo, Daniele Ingarrica, Alessandro Mariani, Aldo Minghelli, Andrea Manasse, Mauro Monaco, Sergio Antonazzo, Luigi Castriota, e con il patrocinio legale del collega Carmine Laurenzano.
