
In un susseguirsi frenetico di eventi legislativi e giudiziari, il mondo delle professioni segna un punto decisivo a proprio favore. Con la pubblicazione della Legge 22 maggio 2026, n. 88, il legislatore ha operato una clamorosa retromarcia sulla normativa che imponeva controlli fiscali a tappeto su ogni singolo compenso professionale erogato dalla Pubblica Amministrazione.
La genesi del conflitto: il ricorso “lampo” del 16 maggio
Tutto ha avuto inizio con l’offensiva legale lanciata dalle Associazioni Forensi U.N.A. (Unione Nazionale Avvocati) e Orgoglio di Toga. Il 16 maggio 2026, con una tempestività che si è rivelata profetica, gli avvocati hanno depositato un corposo ricorso al TAR Lazio. L’obiettivo era cristallino: abbattere l’art. 48-bis, comma 1-ter del DPR 602/1973, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, che minacciava di paralizzare l’attività professionale dal 15 giugno successivo.
Le doglianze dei ricorrenti puntavano il dito contro un meccanismo definito “irragionevole” e “discriminatorio”:
Assenza di soglia minima: Mentre per le imprese il controllo scattava sopra i 5.000 euro, per i professionisti la verifica era prevista per “qualunque ammontare”, esponendo anche una piccola parcella al blocco per una banale multa stradale insoluta.
Automatismo lesivo: Il ricorso denunciava come il pagamento venisse dirottato direttamente all’Agente della Riscossione, ignorando eventuali ricorsi pendenti o rateizzazioni regolarmente onorate, svuotando di fatto il diritto alla difesa.
Il “dietrofront” legislativo: l’Articolo 2-ter della Legge 88 L’intervento del legislatore non si è fatto attendere, giungendo appena sei giorni dopo il deposito del ricorso. L’art. 2-ter della Legge 88/2026 ha riscritto la norma censurata, sostituendo le parole “di qualunque ammontare” con una dicitura specifica: i controlli si applicano solo per pagamenti di importo “pari almeno a cinquemila euro”.
Gli effetti sulle doglianze: una vittoria (quasi) totale. Questa modifica normativa recepisce la principale critica mossa dall’avvocatura nel ricorso al TAR: la disparità di trattamento rispetto al mondo imprenditoriale.
Parità ripristinata: Con la reintroduzione della soglia dei 5.000 euro, viene meno la violazione dell’art. 3 della Costituzione relativa alla discriminazione tra professionisti e imprese.
Tutela del sostentamento: La modifica mette in sicurezza i piccoli compensi, inclusi quelli del patrocinio a spese dello Stato, garantendo quelle risorse essenziali per la sussistenza che il ricorso indicava come costituzionalmente protette
Il ruolo decisivo della tempestività L’azione legale del 16 maggio ha agito come un potente catalizzatore. Presentando il ricorso e l’istanza di sospensiva prima della data critica del 15 giugno 2026 (termine di decorrenza dell’obbligo di verifica), l’avvocatura ha costretto le istituzioni a un rapido emendamento.
Sebbene la Legge 88 risolva il nodo della soglia minima, restano sullo sfondo le criticità relative all’automatismo del prelievo in presenza di debiti contestati, un tema su cui il TAR potrebbe essere ancora chiamato a pronunciarsi per garantire la piena effettività della tutela giurisdizionale.
Resta il fatto che, in meno di una settimana, la pressione congiunta di associazioni e singoli professionisti ha trasformato una norma punitiva in una disciplina più equilibrata, salvaguardando la dignità della categoria e il buon andamento della giustizia.
Carmine Laurenzano, anche per i ricorrenti promotori: U.N.A.- Unione Nazionale Avvocati con l’Avv. Pietro Di Tosto, ORGOGLIO DI TOGA con l’Avv. Mauro Vaglio, Avv.ti Daniele Ingarrica, Luigi Castriota, Sergio Antonazzo e Patrizia Giusti

Partecipa alle primarie della coalizione “CONTROCORRENTE”
Oltre all’aggiornamento sul ricorso al TAR, desidero condividere con Voi anche un passaggio importante per il futuro del nostro Ordine.
Ho bisogno del Vostro supporto diretto per entrare a far parte della squadra che guiderà il nostro Ordine nei prossimi anni.
Partecipare alle primarie della coalizione “CONTROCORRENTE” significa scegliere di non restare spettatori, ma contribuire in prima persona alla costruzione di un progetto realmente vicino agli avvocati, ai loro problemi quotidiani e alla tutela concreta della professione.
È un’occasione importante per dare forza a una proposta nuova, libera e determinata, capace di rappresentare con coraggio le istanze della nostra comunità professionale.
Il mio link personale:
➡ SOSTIENI CARMINE ALLE PRIMARIE
È possibile iscriversi ufficialmente per sostenermi alle primarie della coalizione “CONTROCORRENTE”.
La registrazione è fondamentale: solo chi si sarà iscritto riceverà il link finale per votare e potrà quindi esprimere il proprio sostegno durante le elezioni primarie, che si svolgeranno dall’11 al 17 luglio.
Grazie di cuore.
Carmine Laurenzano
