
In un panorama giuridico sempre più complesso, la tutela dei diritti dei cittadini non ammette distrazioni: richiede fermezza e competenze specialistiche. È quanto emerge dalla recente e significativa vicenda giudiziaria che ha visto protagonista la Federazione iConsumatori, assistita con successo dall’Avvocato Carmine Laurenzano dello Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO. Una battaglia legale decisiva che ha segnato un punto di svolta per la sopravvivenza dell’ente.
L’origine della crisi: i dati falsi di una federata
Tutto nasce da una profonda crisi interna scatenata dalle gravi irregolarità di una delle associazioni allora federate. Secondo quanto ricostruito dai nostri legali nel ricorso, l’ex rappresentante di quella sigla avrebbe fornito dati non veritieri sulla reale consistenza associativa, millantando migliaia di soci (rivelatisi poi solo pochi fondatori) e omettendo il versamento delle quote.
Queste ombre hanno spinto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) a una linea drastica: nel settembre 2025 è arrivato il rigetto dell’iscrizione della Federazione al CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti). Un provvedimento che rischiava di decretare la “morte civile” dell’ente, con la revoca immediata di finanziamenti e l’esclusione dai tavoli istituzionali.
La reazione e la strategia legale
Sotto la guida del nuovo legale rappresentante, il Dott. Ivan Marinelli, la Federazione ha intrapreso una rigorosa pulizia interna, espellendo l’associazione problematica. In questa fase, l’intervento dell’Avvocato Carmine Laurenzano è stato determinante: il legale ha dapprima impugnato dinanzi al TAR Lazio gli atti con cui il MIMIT aveva rifiutato il rinnovo dell’iscrizione.
Nonostante il Tribunale Amministrativo avesse inizialmente respinto la richiesta di sospensione degli atti impugnati, la strategia difensiva è proseguita con fermezza. Laurenzano ha infatti presentato reclamo in appello cautelare dinanzi al Consiglio di Stato proprio avverso l’ordinanza di rigetto del TAR, contestando il travisamento dei fatti e dimostrando che la Federazione possedeva (e possiede) tutti i requisiti di rappresentatività grazie alle altre componenti, AECI e Konsumer Italia.
Il Verdetto: Vittoria in Consiglio di Stato
La Sesta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 886/2026, ha dato piena ragione alla linea difensiva dell’Avv. Laurenzano accogliendo l’appello. I giudici di Palazzo Spada hanno riconosciuto il gravissimo periculum in mora (il rischio di danno imminente) derivante dalla cancellazione dal CNCU.
Il Consiglio di Stato ha quindi:
- Riformato la decisione del TAR.
- Sospeso gli atti ministeriali impugnati.
- Restituito piena legittimazione operativa alla Federazione iConsumatori.
Verso il giudizio di merito
Il traguardo cautelare è fondamentale, ma la partita non è chiusa. Il Consiglio di Stato ha ordinato la sollecita fissazione dell’udienza di merito, già calendarizzata dal TAR Lazio per il 13 maggio 2026. In quell’occasione, l’Avvocato Carmine Laurenzano tornerà a sostenere le ragioni dell’ente per ottenere una pronuncia definitiva e il risarcimento dei danni subiti.
La Federazione torna oggi a operare con forza, forte di un autorevole riconoscimento giudiziario che ne conferma la serietà e il valore.
