DISCARICA DELL’INVIOLATA: Lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO in audizione presso la X Commissione Consiliare della Regione Lazio

Si è svolta ieri l’audizione dei comitati locali e delle associazioni dei cittadini del quadrante nord/est interessato dalla prossima riapertura del TMB di Guidonia Montecelio.
Lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO era presente in rappresentanza dell’Associazione CODICI Ambiente e in collaborazione con Donatella Ibba, presidente del COMITATO CITTADINO FONTE NUOVA E’ NOSTRA, sono state rappresentate le perplessità del progetto di riapertura nel più ampio coinvolgimento della discarica dell’Inviolata.
L’Avv. Carmine Laurenzano, dello Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO ha potuto messo in evidenza come il problema del TMB di Guidonia e della discarica dell’Inviolata, trovi origine nella incapacità della Capitale di smaltire i propri rifiuti, mancando puntualmente gli obiettivi di riciclo e di raccolta differenziata. La situazione di Roma Capitale è determinata dalla incapacità degli enti coinvolti, Roma Capitale, Città Metropolitata di Roma e Regione Lazio, di coordinarsi e collaborare per una soluzione della vicenda.
L’Avv. Carmine Laurenzano, dello Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO ha individuato nella violazione del principio di leale collaborazione tra gli enti, una delle cause politiche della situazione. Roma Capitale e Regione Lazio non interloquiscono più sui tavoli istituzionali, ma esclusivamente attraverso i ricorsi al Tar, con lungaggini, dispetti politici e assenza di soluzioni, con l’effetto che la situazione romana si riverbera sui tutti i comuni della Città Metropolitana.
Nello specifico, poi, è stato richiesto ai membri della Commissione e ai Dirigenti presenti in audizione, di procedere ad una attenta verifica dei titoli autorizzativi della discarica dell’Inviolata e del TMB.

L’Avv. Carmine Laurenzano, dello Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO ha fatto rilevare, al riguardo, come i titoli autorizzativi siano frutto di una serie di atti di dubbia legittimità, che si susseguono da più di 20 anni, con alcune anomalie che hanno portato anche all’apertura di fascicoli penali, sequestri preventivi e procedimenti a carico di imprenditori e funzionari. Dubbi di legittimità che vengono ulteriormente alimentati da altre anomalie, come ad esempio, il fatto che la discarica e il TNB nascono al centro di parco ritenuto di pregio naturale e gravato da vincoli ambientali posti dal Ministero dell’Ambiente, in base ai quali non si possono nemmeno realizzare strade in cemento; oppure dalle assai strane e particolari circostanze in cui sono finiti fuori uso i TMB del Nuovo Salario, di Rocca Cencia e di Malagrotta, imponendo di fatto la necessaria attivazione del TMB di Guidonia; per continuare con l’inquinamento della falda, rilevato costantemente dall’ARPA Lazio.

L’Avv. Carmine Laurenzano, dello Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO ha sottolineato quindi le gravi responsabilità della politica che è rimasta cieca e sorda di fronte a tali situazioni, ed oggi i cittadini romani sostengono i costi tra i più alti di Italia per la raccolta dei rifiuti che va puntualmente ad incidere su tutti i territori limitrofi alla capitale.