VACCINAZIONI OBBLIGATORIE DEL LAZIO E DELLA CALABRIA- IL GOVERNO BARATTA LA SALUTE DEI CITTADINI PER I GIOCHI DI PARTITO – Riflessioni sugli esiti dei ricorsi al Tar avverso le Ordinanze di vaccinazione obbligatoria della Regione Lazio e della Regione Calabria

Con due distinti ricorsi al Tar Lazio e al Tar Calabria, lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO, nella persona dell’Avv. Carmine Laurenzano, per conto dell’Associazione CODICI e di alcuni cittadini, ha impugnato le rispettive ordinanze con cui la Regione Lazio e la Regione Calabria hanno disposto l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale per alcune categorie a rischio.
La tesi proposta dallo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO è stata integralmente accolta dal collegio del Tar Lazio che, con la Sentenza pubblicata in data odierna, ha valutato che La normativa emergenziale COVID non ammette simili interventi regionali in materia di vaccinazioni obbligatorie; […] Le disposizioni in materia di igiene e sanità nonché di protezione civile non recano previsioni che possano autorizzare le regioni ad adottare questo tipo di ordinanze allorché il fenomeno assuma, come nella specie, un rilievo di carattere nazionale; […] Esistono tuttavia anche altre strade per evitare il decongestionamento delle strutture sanitarie, tutte che ben potrebbero rientrare nell’alveo delle competenze regionali costituzionalmente accordate (es. potenziamento attività di tracciamento, c.d. tracing, intensificazione dei tamponi, concreto sviluppo della medicina di prossimità). Appare piuttosto evidente che, con riferimento a queste ultime misure, si tratterebbe di interventi che probabilmente comporterebbero un maggiore impiego di risorse organizzative e finanziarie, ma un logica di risparmio pubblico non potrebbe giammai giustificare, ad ogni buon conto, un simile spostamento della competenza normativa dall’alto verso il basso;
Non si entra pertanto nel merito della annosa e spinosa questione della obbligatorietà dei vaccini, indifferente nel caso di specie, quanto, come motivato nel ricorso avanzato dallo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO, vi era la necessità di indicare una via coordinata e organizzata a livello nazionale (in tal senso previsto anche dalla normativa di emergenza) evitando azioni che non avrebbero senso se portate avanti in maniera isolata ovvero a macchia di leopardo.
Ma in questa ottica, rileva lo Studio Legale GIUSTI&LAURENZANO, appare del tutto incomprensibile l’atteggiamento del Governo e in particolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con pari ricorso (e motivazioni del tutto simili), infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha impugnato l’ordinanza della Regione Calabria praticamente identica a quella della Regione Lazio, ottenendo inoltre una pronuncia di accoglimento da parte del Tar Calabria.
Tuttavia, davanti al Tribunale Amministrativo per i Lazio, avente oggetto l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, On. Zingaretti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è costituita in giudizio chiedendo addirittura il rigetto del ricorso, sottostando, evidentemente a logiche di partito e di rapporti di maggioranza dello stesso Governo
In un momento in cui si appresta a richiedere la proroga dello stato di emergenza, il Governo gioca con la salute dei cittadini E’ evidente che la vicenda delle vaccinazioni obbligatorie, andando ben oltre a quello che avrebbe dovuto essere l’unico contesto di riferimento (ossia la tutela della salute dei cittadini) è rimasta coinvolta nel walzer politico dei giochetti di palazzo. E’ innegabile che la vicenda inficia la stessa credibilità del Governo soprattutto nella stessa azione di contenimento e lotta della pandemia.
Come si può ora credere ad un soggetto, a cui sono rimessi poteri al limite dell’assetto costituzionale, che adotta scelta ispirate esclusivamente alle ragioni di partito e della più mediocre politichetta, piuttosto che all’interesse della salute pubblica???

Avv. Carmine Laurenzano – G&L Avvocati